CANTANDO LA VITA
Un'incessante colonna sonora oggi
ci accompagna, ci avvolge come il caldo o il freddo, difficile sottrarsi
a questa invadente compagnia che si insinua nella mente anche nei momenti
di silenzio. Spesso la avvertiamo distratti, come un alito di vento che
ci solletica superficialmente per un attimo e svanisce, a volte però
tocca in noi tasti segreti che aprono gli archivi della memoria, l'agenda
dei sogni impossibili, dandoci emozioni e suscitando sentimenti altrimenti
indicibili. Di questo la poesia e la musica sono capaci, perchè
di emozioni e sentimenti sono l'espressione più genuina, e le canzoni
ne sono un connubio che può arrivare al cuore di tutti.
Siamo impastati di emozioni e sentimenti,
per questo c'è posto in noi per poesia e musica; qualche volta
abbiamo forse cercato di portarle alla luce, e con rimpianto ci siamo
arresi alla nostra inadeguatezza, e guardiamo con ammirazione alle "stars"
delle "hit parades", li eleggiamo a interpreti di quello che
non riusciamo a esprimere, spesso suggestionati dai successi conclamati.
Ma altre voci si possono ascoltare, più vicine a noi, da scoprire
nel frastuono da cui sono sommerse.
Valerio Cirelli è una di queste:
non affronta problemi sociali o addirittura planetari, non grida al mondo
avventure fugaci e esaltanti, ma racconta, come parlasse ad amici in confidenza,
fatti e sentimenti che riguardano la vita, tutta la vita, la vita di tutti.
Lo fa con parole comuni, parole che tutti potremmo dire, che avremmo,
almeno qualche volta, voluto dire, ma non lo abbiamo saputo fare, per
pudore o per timore.
Racconta di un amore profondo, sincero, che vive di progetti e impegni
concreti e non di romantici impossibili sogni: "Cerco
parole per dire 'ti amo', penso soltanto a te. / La nostra vita è
già programmata, con tutto quello che c'è. / Una casa, il
lavoro, la nostra famiglia".
Parla dei crucci e delle difficoltà
d'ogni giorno: "E poi viene il lavoro
e l'impegno, la famiglia, l'economia. / Far quadrare i conti di casa,
conservare equilibrio energia. / Costruire le grandi occasioni, navigare
tra scogli e burrasche / per guidare la barca nel porto e ... / sentirsi
un uomo appagato"; crucci e difficoltà più accettabili
e perfino stimolanti se affrontati in due con amore: "E sei tu il
mio approdo sicuro, la mia isola di salvataggio. / Sei tu il mio angelo
attento custode di casa e di viaggio. / Con te voglio vivere ancora momenti
di intensa armonia / tu che sei la mia fantasia / tu che a tratti sei
come poesia".
Ci svela una vita ricca di sentimenti,
"sentimenti ... per volare"
(come dice il titolo) che possono elevarla dalla
piatta routine e mettere colore nel grigiore quotidiano: "Sentimenti
cari sulla pelle e in fondo al cuore, / pezzi di esistenza, pezzi di ali
per volare. / Sentimenti folli fatti apposta per sognare, / finchè
si può dare ... frammenti di colore".
Ci propone evasioni tranquille, la
mente sgombra dalle preoccupazioni solite, libera di navigare in mari
quieti verso approdi di favola: "E'
mattino e si rimette la sua voglia di cercare / prende l'auto e se ne
va, / corre lungo quella strada, oltre la foresta scura / dov'è
il lupo non si sa. / Il profumo delle foglie, la rugiada che si coglie,
/ questo mondo non ce l'ha, / è soltanto un'avventura, tanto bella
quanto dura. / E chi non crede non verrà".
Tutto pervaso da una punta di sano
ottimismo: "Se hai voglia di esperienze,
vai per la tua strada. /Prendi fantasia e coraggio per fare un lungo viaggio
/ e se davvero vuoi ... arriverai".
La melodia accompagna con appassionato
vigore, temperato da un velo di malinconica dolcezza, le sue parole. Scorre,
a volte, vivace come un rivo montano, indugia tranquilla in laghetti specchianti
cieli sereni, si increspa di fuggevoli iridescenze come l'acqua di una
roggia campestre, sempre fluida e sostenuta, conforme alla tradizione
della canzone all'italiana, resa frizzante da un perfetto arrangiamento
con ritmi variegati dal gusto gradevolmente moderno..
A volte, ascoltando, sembra di precederla, anzichè seguirla, quasi
fosse una musica conosciuta; ma forse è perchè, chissà
come, l'abbiamo già dentro, fa parte delle nostre emozioni, è
in sintonia coi nostri sentimenti. E ascoltandola possiamo anche noi veramente
"cantare", anche senza voce, in silenzio, all'unisono con l'autore.
Massimiliano Possenti
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