FRANCO PADERNO
Dipinti & Affreschi
via Marconi, 13 - Gussago (Brescia)
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Franco Paderno,
simboli e trasparenze

Una liquida atmosfera di colori tenui, appena sussurrati, rappresenta la materia prima dell'universo pittorico di Franco Paderno. L'artista gussaghese indugia nella rappresentazione tenera di un mondo fatto di sensazioni, quelle colte dallo sguardo curioso, percettivo e allenato di chi ama lavorare en plein air. Si avverte nelle sue tele ariose la voglia di assorbire e riprodurre l'energia vitale della natura opulenta e generosa degli scorci di Gussago e dello scambio che con essa l'uomo intrattiene, nel quotidiano confronto col lavoro, nell'avventura della storia locale, ripercorsa nei momenti più intensi e fermata
con determinata ricerca di efficacia testimoniale. Trasparenze e sovrapposizioni di colore rappresentano la trama su cui si dipanano i larghi tasselli cromatici che strutturano la composizione, dove prevale, indiscussa primadonna, la luminosità dei toni chiari e leggeri: azzurri, grigi, beige, rosa, i più morbidi verdi. La personale rilettura del reale di Paderno assume a tratti una valenza simbolica. Accanto ad una rappresentazione nel segno di uno spiccato realismo espressivo, dove non sfugge il legame stretto che vincola l'autore al figurativo, trova spazio qualche accenno di respiro onirico, e prendono forma figuredi evidente impressione simbolica, tratte dall'amato mondo del mito classico, o dalle fonti della tradizione popolare, come gli arlecchini, scelti a guisa di maschere-emblemi dell'uomo moderno. Un generale equilibrio caratterizza le composizioni luminose, chiare, trasparenti, dove un velo di poesia si posa sugli oggetti, ricoprendoli, ma, paradossalmente, spogliandoli della naturale pesantezza della materia. Tuttavia non si può evitare di notare come tutto appaia pervaso da un'energia fremente, un vento quasi innaturale, che scuote la delicatezza dei colori,. rendendoli dinamici, a dimostrazione che l'apparenza nasconde una costante inquietudine, alimentata dalla pressante consapevolezza dell'ineluttabile passaggio del
tempo. Il tema della caducità dell'esistenza umana ricorre con metodica puntualità, c'è un simbolo preciso che sbircia furtivo in ogni opera: un pallido circolo, un sole che non è un sole, ma l'incolore distintivo, l'anonimo emblema del tempo che scorre su tutto e su tutti, senza alcuna distinzione, senza alcun favoritismo, senza alcuna esitazione, se non quella dell'illusoria sospensione offerta dall'arte. Nella ferma padronanza della tecnica grafica, ogni suo lavoro nasce dal disegno a matita, che consente uno studio approfondito del soggetto; solo in un secondo momento si attua l'intervento col colore. Oltre alle tempere e agli acrilici su tela, Paderno non può sottrarsi da un lato alla finezza dell'acquerello e dall'altro al fascino di un percorso di sperimentazione, che lo conduce verso supporti materici, come l'intonaco.

 

 

 

E da qui all'affresco il passo è davvero breve. Importanti i cicli di pittura murale, che inaugurano la svolta anche in questa direzione:
attento interprete, come già si accennava, della storia locale, del mondo del mito classico e della realtà sacra, Paderno non si sottrae a rappresentazioni importanti ditali comparti tematici, mentre si osserva in alcuni momenti un indugio insolito in toni più accesi e colori più marcati, che segnano il fugace allontanamento dal binario di un personale chiarismo. E(g. g.)